Grande soddisfazione per i risultati 2020, ottimismo verso il futuro.
Il commento di Davide Strocco,
CEO di Astro.

Il 2020 è stato dominato dalle conseguenze della pandemia da Covid-19 che, oltre all’emergenza sanitaria, ha avuto notevoli ripercussioni sugli stili di vita delle persone e le economie di molti paesi.

Nonostante il difficile scenario, Astro è riuscita a conseguire un significativo aumento di vendite e fatturato verso il 2019.

Davide Strocco, CEO di Astro, commenta così la performance aziendale e le prospettive per il 2021.

“Credo che l’espressione “molto complicato” sintetizzi perfettamente ciò che il 2020 è stato per noi: i   risultati raggiunti acquisiscono quindi ancora maggiore valore” – dichiara Davide Strocco – “Visto il contesto sanitario tuttora drammatico, mi sembrerebbe fuori luogo e di pessimo gusto ricorrere a toni particolarmente enfatici. Mi sento solo di dire che siamo veramente contenti e orgogliosi”.

 “Il lockdown ha determinato l’accelerazione di trend già in atto, i cui effetti quantitativi erano però previsti nei prossimi 3 o 4 anni” – spiega Strocco – “Si sono invece scaricati, in termini di incremento della domanda, in poche settimane. La chiusura forzata dell’Horeca ha determinato un’impennata dei consumi domestici su scala globale: le persone hanno acquistato vini e spirits presso la Moderna Distribuzione oppure online, canali ben presidiati dai nostri clienti. Ci siamo così trovati a gestire un rilevante aumento degli ordini, con la richiesta di tempi di consegna molto anticipati rispetto alla normalità”.

 

Tecnologia 4.0 e spirito di squadra: le armi vincenti.

“In questa imprevedibile situazione, hanno pagato le scelte definite nel nostro piano strategico di crescita: abbiamo investito molto in tecnologia, rinnovando integralmente e ampliando il parco macchine con impianti di ultimissima generazione per l’assemblaggio e la verniciatura. Siamo riusciti a innalzare significativamente e in modo efficiente la capacità produttiva, offrendo al contempo le più sofisticate tecniche di decorazione oggi disponibili”.  

“La macchina più perfetta, però, è totalmente inutile senza la qualità dell’elemento umano: qui voglio spendere parole di assoluto elogio per l’abnegazione e la motivazione dei miei straordinari collaboratori, donne e uomini, in stabilimento e negli uffici: nonostante il momento critico, nessuno si è mai tirato indietro. La qualità dell’ambiente di lavoro è il nostro “dodicesimo giocatore” e ha fatto sicuramente la differenza in questa particolare circostanza: abbiamo gestito con successo tutte le emergenze, per la massima soddisfazione dei clienti”. 

“Ci tengo ad aggiungere un ringraziamento speciale per i nostri fornitori, che preferisco chiamare partner: si sono prodigati per consentirci di rispettare in ogni occasione le consegne, supportandoci a livello produttivo, tecnico e logistico”.

 

Il futuro prossimo: una Astro sempre più globalizzata.

“Guardo al 2021 con ottimismo. E’ ipotizzabile che entro la metà dell’anno ci lasceremo alle spalle il Covid, con una netta ripresa dell’economia mondiale. Peraltro, il nostro comparto cresce da tempo per effetto della diffusione del tappo a vite nel settore vinicolo, con la Bacchus 30×60 divenuta il riferimento per l’intero mercato. Stiamo registrando eccellenti performance di vendita nel Nord Europa e in Sud America, con richieste provenienti anche dal Far East: il passaparola su di noi è ovunque positivo. Contiamo di finalizzare nel 2021 nuovi accordi commerciali e di consolidare i rapporti con gli attuali distributori: per sostenere questo sforzo rinforzeremo adeguatamente la struttura commerciale”.

“Qualora riprendessero gli eventi fieristici, come auspichiamo vivamente, saremo presenti a quelli più   importanti. Ci siamo abituati a gestire il day-by-day tramite videoconferenze e email, ma non si può rinunciare del tutto al contatto diretto: occorre potersi guardare negli occhi e parlarsi di persona, di tanto in tanto. Solo così nascono e si rafforzano le relazioni personali, che sono alla base di tutto”.

  

Crescere efficientemente, rispettando l’ambiente e le persone.

“Proseguiranno gli investimenti per la ricerca costante della massima efficienza: prevediamo di terminare entro la seconda metà del 2021 la costruzione e messa in funzione del nuovo magazzino, che contribuirà a ottimizzare in modo determinante la gestione delle scorte di materie prime e semilavorati. Estenderemo il controllo della qualità in tempo reale tramite videocamera su più linee: l’obiettivo rimane di arrivare presto alla “difettosità zero”. Proseguiremo la trasformazione dello stabilimento di Baldichieri d’Asti in “smart factory” in ottica Industria 4.0 attraverso la progressiva interconnessione degli impianti”.

“A monte di tutto, non verrà mai meno il senso di responsabilità verso l’ambiente: la nostra tecnica esclusiva di asciugatura con speciali lampade HTL (High Tecnology Lamps) garantisce una riduzione dell’uso di solventi fino al 95%. Oggi copre circa il 20% delle produzioni ma è nei progetti di estenderla a ulteriori tipologie di verniciatura e colori: si tratta di un lungo e complesso lavoro di sperimentazione, che stiamo portando avanti grazie alla indispensabile collaborazione con le aziende che ci forniscono le vernici”.

 

Un saluto e un augurio per le festività imminenti

“Vorrei concludere questa carrellata su presente e futuro di Astro rinnovando, anche a nome di mio padre Luigi Strocco, presidente della società, il ringraziamento a tutta la grande famiglia Astro, dipendenti, fornitori e clienti, in ogni parte del mondo, per lo straordinario impegno profuso nel 2020”.

“Si avvicinano le festività di fine anno e un periodo di meritato riposo che auguro a tutti di passare serenamente con i propri cari, ovviamente rispettando le regole anti-Covid. Ci attende un 2021 ricco di sfide da vincere insieme, come abbiamo sempre fatto. Sarà un’occasione per migliorarci ancora, a livello professionale, personale e umano”.

 

 

 

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